FLIR GF306 aiuta a migliorare le prestazioni ambientali alla Scottish and Southern Energy Power Distribution

SF6 (esafluoruro di zolfo) è un gas utilizzato nelle reti energetiche come isolante nelle sottostazioni. Sebbene SF6 sia un ottimo isolante utilizzato in tutto il mondo, è anche un potente gas serra, e per questo motivo Scottish and Southern Energy Power Distribution ritiene che un’attenta gestione delle apparecchiature contenenti SF6 sia di massima priorità. Ha pertanto previsto delle ispezioni regolari di queste apparecchiature per prevenire eventuali fughe di SF6 e per agire tempestivamente in caso venga identificata una fuga di gas. L’azienda SSEPD ha individuato uno strumento in grado di supportare il suo programma di manutenzione specifico per l'SF6: le termocamere FLIR.

Scottish and Southern Energy Power Distribution (SSEPD) è responsabile della manutenzione delle reti elettriche che servono oltre 3,7 milioni di abitazioni e aziende nell'Inghilterra centro meridionale e del nord della Scozia centrale. La società è proprietaria di una rete di trasmissione di energia elettrica e di due reti di distribuzione, comprendenti 106.000 sottostazioni e 130.000 km di linee aeree e cavi sotterranei che attraversano un terzo del Regno Unito. La prima priorità è fornire un approvvigionamento sicuro e affidabile di elettricità alle comunità servite in Scozia e Inghilterra. Come in molte reti di distribuzione elettrica in Europa, nelle sue sottostazioni SSEPD utilizza il gas SF6 come isolante. Attraverso le sue due reti di distribuzione e una trasporto, SSE Power Distribution dispone di un totale di 11.475 sottostazioni che utilizzano gas SF6. Le sottostazioni sono spesso isolate con SF6, che funge da estinguente per le scintille causate dal funzionamento delle sottostazioni stesse. La possibilità di fughe aumenta generalmente con l'invecchiamento dell'impianto. Le emissioni fuggitive possono fuoriuscire attraverso i raccordi delle valvole e le giunzioni tra le flange e gli isolatori in porcellana.

Impatto ambientale

L'SF6 è oltre 23.000 volte più pericoloso dell'anidride carbonica per l'effetto serra, per cui SSEPD vuole assicurarsi che gli impianti in cui è presente l'SF6 siano gestiti con cura. "Prendiamo molto sul serio la nostra sicurezza e le nostre responsabilità verso l'ambiente, ed eseguiamo una manutenzione regolare e la protezione dei nostri impianti. Dobbiamo gestire un numero molto elevato di sottostazioni e ci impegniamo costantemente per garantirne il funzionamento sicuro", commenta Tawanda Chitifa, Project Manager di SSEPD. Nell'ambito di un progetto interno di ricerca e sviluppo, abbiamo valutato come migliorare il nostro impatto ambientale. La sfida consisteva nel gestire in modo più efficiente eventuali fughe di SF6. Le termocamere FLIR ci hanno aiutato a ridurre questo rischio, perché ci permettono di rilevare eventuali fughe in modo rapido e sicuro".

Individuare le fughe con certezza

I metodi tradizionali per la rilevazione di fughe di gas prescrivono l'uso di sniffer. Sebbene l'uso di sniffer può rapidamente rilevare la presenza di una fuga, individuare la fonte può essere complicato con questo strumento, afferma Tawanda Chitifa. "Il problema è che con uno sniffer non ci si può avvicinare all'apparecchiatura quanto serve per ispezionarla a fondo. Per questo motivo talvolta è difficile stabilire con esattezza la posizione della fuga di SF6. Si è certi che vi sia una fuga da qualche parte, ma è difficile localizzarla. Inoltre il gas SF6 è più pesante dell'aria, e anche questo fatto aumenta la difficoltà di individuare il punto esatto della fuoriuscita".

Nell'ambito del suddetto progetto di R&D, SSEPD ha appreso dell'esistenza di termocamere che avrebbero potuto risultare maggiormente efficienti nel rilevamento di eventuali fughe. Dopo un'accurata fase di selezione, SSEPD ha deciso di acquistare due termocamere GF306 FLIR.La GF306 è dotata di un sensore ad alta sensibilità specificamente progettato per visualizzare il gas SF6.

"Le termocamere FLIR ci hanno permesso di lavorare in modo completamente diverso e più efficiente", afferma Chitifa. "Con la termocamera GF306, è possibile guardare le componenti della sottostazione a distanza di sicurezza e coprire un'area più ampia. Allo stesso tempo, la termocamera consente di individuare con precisione la posizione effettiva della fuga. Rileva chiaramente anche fughe molto piccole, un vantaggio inestimabile che ci ha permesso di risparmiare molto tempo".

Eliminare i tempi di inattività

Normalmente, per accedere alle apparecchiature di una sottostazione, SSEPD pianifica il fermo dell'impianto. Mr. Chitifa: "Ovviamente la chiusura dell'impianto comporta un costo economico. Ogni ora di inattività è denaro perso. Con la FLIR GF306, possiamo ridurre significativamente i tempi di inattività, perché è sufficiente portare la termocamera sul campo e avviare la procedura di rilevamento ordinaria anche a impianto funzionante".

Un obiettivo importante del progetto di R&D di SSEPD era anche di ridurre la dipendenza dai fornitori esterni. L'azienda si affida a società esterne per individuare le fughe di gas, riparare l'apparecchiatura, sostituirla se necessario ed eseguire le ricariche di gas. Il problema è che i tempi dell’intervento a volte possono essere molto lunghi, con conseguente perdita di tempo e denaro.

“Con la termocamera FLIR, possiamo trovare le fughe noi stessi, immediatamente. Questo ci fa risparmiare molto tempo. Durante un esercizio per familiarizzare con la termocamera, siamo riusciti a rilevare rapidamente una fuga e la fonte. Abbiamo ripreso un breve video e lo abbiamo inviato via email all’azienda incaricata delle riparazioni. Con questo nuovo metodo hanno potuto procedere immediatamente, saltando la procedura di rilevamento, perché sapevano già esattamente dove intervenire".

Termocamera per la rilevazione ottica di gas di fascia alta

Nel dicembre 2013, SSEPD ha acquistato due termocamere GF306. L'investimento ha dato rapidamente i suoi frutti. "Abbiamo partecipato ai corsi di formazione organizzati da FLIR Systems per conoscere meglio i vantaggi e il funzionamento della termocamera. Durante il primo corso di formazione FLIR, abbiamo portato la termocamera sul campo e identificato una fuga in un sezionatore ad alta tensione installato di recente. Questo è un ritorno sull’investimento reale!”

Gli utilizzatori della GF306 alla SSEPD apprezzano in particolare la Modalità Alta Sensibilità (HSM), che è inclusa in tutte le termocamere per la rilevazione ottica di gas GF-Series. HSM è una tecnica di elaborazione video a sottrazione di immagine che migliora efficacemente la sensibilità termica della termocamera. Una percentuale di singoli pixel dai fotogrammi dello stream video viene sottratta dai fotogrammi successivi, accentuando così le differenze tra i fotogrammi per rappresentare la fuga con maggiore chiarezza nell'immagine risultante.

"Per ottenere i risultati di rilevazione più affidabili, ci assicuriamo di catturare le fughe in diverse modalità di immagine: immagine IR, modalità HSM e immagine visiva. In questo modo, siamo certi di non perdere alcun dettaglio e di poter fornire un briefing affidabile a chi deve riparare la fuga”.

 

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